venerdì 29 settembre 2017

"La trasparenza del corpo" - Un viaggio per immagini


L'idea di accompagnare La trasparenza del corpo a una serie di video serpeggiava da tempo, anche perché chi mi conosce sa benissimo quanto parole e immagini siano per me un binomio inscindibile: ho iniziato come fotografo e solo dopo la scrittura ha avuto la meglio, restando sempre legata all'ambito visivo. Nasce così La trasparenza del corpo - Il viaggio: un ciclo di veri e propri 'lampi visivi' che riflettono, nella loro imperfezione, il farsi stesso della parola poetica: allucinazioni, visioni, squarci nella realtà pronti a richiudersi su se stessi (e proprio per questo provvisori, destinati cioè a essere cancellati dopo un breve periodo di tempo). Una via di mezzo, dunque, tra il booktrailer e una poesia 'postuma', destinata a crescere e germinare sul verso già scritto. 



Episodio 1, Read My Skin - la trasparenza del corpo ha inizio dalla sua superficie, e cioè dalla pelle e le membrane che ne celano gli organi. Una parete vivente e leggibile, da cui ha avuto inizio il processo della scrittura. 


Episodio 2, Le radici - la trasparenza vista attraverso ma soprattutto a ritroso, qui condensata in immagini che ne riassumono le tematiche. 



Episodio 3, Testa e terra - prima di essere abbandonato, il corpo è percorso nella sua interessa, dalla testa ai piedi, dalla mente alla carne: il punto di congiunzione tra Paradiso e Inferno. 



Episodio 4, Words + Love - le poesie parlano anche, e soprattutto, di amore. Ma è anche dal cuore (parola abusata, eppur necessaria) che la scrittura ha inizio. 



Episodio 5, Dentro - la scrittura come superamento di un limite, un limite contemplato, aggirato, ma sempre pronto a ricordarti il bisogno di dire e, soprattutto, rischiare. 



Episodio 6, Verba Valley - ha inizio la fuga, il viaggio verso la trasparenza. Le parole iniziano ad acquisire fisionomia, la trasparenza si manifesta allentando le maglie della realtà. 



Episodio 7, Oracolo - il viaggio si ferma, la realtà trasparisce. Le parole sorgono oltre la superficie del visibile, ormai destinato a svanire e lasciare spazio al linguaggio. 

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