sabato 16 maggio 2015

#Poesia - VOID


Lo spettro balza in una
vacuità di fumo
pronta a distogliere la mira dall’afflato
ultimo
perenne
di silenzio scorticatosi d’incanto in un mattino a metà maggio
dove il corpo sprovveduto non rammenta
che le membrane sono prossime a rottura
al tracimare forsennato della vita
oltre la vita oltre la calma oltre la veglia oltre la forma oltre l’assenza e
la presenza scardinatasi in se stessa di ritagli voci vacue malelingue odi et ami quando
gocciola per prima la ferita oltre la crosta
questa terra si ribella
la tua anima
con lei.   

Diego Salvadori

Nessun commento:

Posta un commento