mercoledì 7 agosto 2013

(Poesia) Ego in fabula


Sfioro la presenza di un traguardo
quando assaporo il perdersi di me

cerco un approdo estremo baluardo
voglio annegare in un abisso 
che non c’è

come se lambissi i rami in vetro
gli specchi delle mie vittorie insulse
e lacrimassi in un orgasmo tetro
la gloria che millenni fa rifulse

ma dopo viene il nulla 
il bianco 
il nero

l’alba 
in un castello scalcinato 
e non distinguo il falso ormai 
dal vero

sono la preda 
uomo rinnegato
l’idolo che ha in  mano questo cero

nella sua favola costretto
Addormentato

(Diego Salvadori)

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