sabato 21 gennaio 2012

(Poesia) In'anim/azione



Chi viene mai a cercarci
chi ci sente,
al margine di questo promontorio;
dove nessuno è immagine presente,
dove la voce è un puro ventriloquio.


E tu poesia,
poesia senza una vita;
alimentata dalle ceneri del mondo,
reietto amplesso di speranze acerbe,
polla,
sazia di profondo…


dell’esistenza prisma, poi prigione…
a bande larghe, spesse come piombo;
bulimica deriva, coma in nero.
emetico onanismo 
distrazione. 


E scrivo pagine,
tortili sospiri, 
le spore di un’obliqua riflessione.


Pensieri.
Logiche terrestri.
Spasimi d’infranti 


Paradisi. 

(Diego Salvadori)

2 commenti:

  1. vorrei proprio sentirmi "sazia di profondo"! la poesia è pienezza, profondità, e basta a se stessa. abbiamo tanto bisogno di essere vuoti: vuoti, ma pieni. Purtroppo siamo tutti pieni, ma vuoti. giulia

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  2. hai capito perfettamente quel che ho voluto dire con questi versi. Sono pieno di tutto, eppure - in certi momenti - privo di un qualcosa che mi faccia sentire "vivo" sul serio.

    Grazie per il tuo commento, non sai quanto ne sia felice :)
    Buona giornata :-*

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