mercoledì 16 novembre 2011

(Poesia) Proteo







PROTEO

Anima in grotte.
Passato.
Nelle caverne di una sera in nero.
In sicurtà di corde e imbrigliamenti,
io sono roccia, tu il mio terremoto.


Fondale. Nucleo: quel che è stato è stato.
Ogni ricordo latita nel vero;
la tua matita traccia
Senti-menti:
un braille senza rilievi,
quasi ignoto.

Di chi è l’attesa: questo consumarsi,
tra i dubbi e le mie ceneri di un sogno,
a chi queste parole indirizzate,
la pace e il nostro mondo quasi favola…

se il tuo ricordo è maschera che vaga,
nel cielo delle stelle ripudiate;
se questa vita è solo per bisogno,

e ogni speranza è prossima al disfarsi.


D.S

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