sabato 3 settembre 2011

(Poesia) E ancora andremo...


Alcuni mesi fa, per puro caso, ho partecipato a un concorso letterario avente come tema un componimento poetico sulla "strada": immagine prolifica, se pensiamo a quello che è l'incipit della Commedia dantesca. Ecco, giusto ieri vengo a sapere che la mia poesia è stata selezionata ed inserita nell'antologia ideata da Poesia e rivoluzione. I versi, dal titolo E ancora andremo, hanno descritto al meglio quello che provavo in quel momento: il sentirsi smarriti, irrimediabilmente persi, ma con dentro la speranza di proseguire il proprio cammino. 


E ancora andremo
Risveglio,
ai margini del mondo,
tra l’umido e la secca, a fine estate.
In mezzo un abbaino,
due finestre:
la bocca 
spalancata e tutta tarli.

E dietro un altro ponte,
un'altra vita:
la traccia dirimpetto al mio presente.
Sterpi,
mosche
e verdi rovi.
Melodica, una brezza sa di fine. 

E trovo nomi, numeri di riga:
cartaceo è il mio sentiero, questa via;
in cui germogliano i sospiri del passato…
i verbi 
di una stanca poesia. 



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